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Grazie alla fertilità dei terreni che si affacciano lungo l’asta del Fiume Tanaro da Isola d’Asti sino alla frazione Motta di Costigliole d’Asti, dove è molto sviluppata la coltura orticola e florovivaistica, si possono ammirare grandi distese di “cardi avorio”.

Il cardo avorio richiede metodologie di lavoro, conservazione e stagionatura per l’ottenimento del prodotto finito, che si aggirano in circa sei mesi di lavoro.

La pianta raggiunge in altezza circa 100-120 cm, non viene attaccata da parassiti e quindi l’utilizzo di antiparassitari è praticamente nullo.
  


Per dare il colore bianco avorio alla pianta che è di colore grigio chiaro-verde, si provvede nel periodo autunnale all’interramento della pianta in apposite fosse scavate a fianco della stessa e alla copertura  con appositi teli di nylon opachi. Dopo circa una ventina di giorni il prodotto e pronto per il mercato, ed oltre ad aver cambiato colore è diventato anche molto tenero.

Il cardo avorio di Isola d’Asti è il protagonista assoluto, sia crudo che cotto, della “bagna Cauda”  Piemontese che da anni viene anche proposta dalla Pro Loco locale in tutte le manifestazioni.

Chi voglia essere certo di acquistare il cardo avorio e/o altri ortaggi proveniente dalla pianura del Tanaro,  vi è la possibilità di comprarli  direttamente dagli agricoltori locali in località Fiera, Cantalupo e Chiappa.
 

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Cardo Avorio di Isola d'Asti



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