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La storia di Isola

L’origine etimologica del nome “ Isola” è da ricercare nella derivazione latina “ Insula “, cioè terra emergente dall’acqua; questa tesi è avvalorata da due ipotesi storiografiche ugualmente valide:       

- il territorio era completamente circondato da due bracci del Tanaro, e solo in seguito ad inondazioni la popolazione si trasferì sulla collina di Insula Sancti Petri  ovvero la collina di Isola Villa. Denominata in tal modo durante l’impero di Carlo Magno.

- il territorio assomigliava ad un’isola racchiusa tra il corso del Tanaro e il Tiglione, che nel I sec. d.C. scorreva vicino alla collina di San Pietro.

A partire dal  X  sec. si hanno alcuni documenti che attestano il possesso del vescovo di Asti sul paese, passato solo per breve tempo sotto il dominio del marchese del Monferrato per ritornare al vescovo dal 1041 fino al 1198. In quell’anno, il libero e potente Comune di Asti  ottenne il possesso ed investì del feudo di Isola i tre fratelli Manfredo, Aicardo ed Aiazzone d’Isola.

Con la decadenza politica di Asti, tutto l’astigiano divenne dominio dei Visconti , signori di Milano: Isola venne, infatti, occupata da Galeazzo Visconti nel 1354. Fece parte dei 13 comuni che andarono in dote a Valentina Visconti, sposa del duca d’Orleans.

Il paese segui alterne vicende per essere ceduto al marchese del Monferrato, che investì del feudo il suo segretario, Obertino Natta, nel 1409.

Sorse così il ramo dei Natta di Isola ( non risiedevano ad Isola e lasciavano l’amministrazione ad un castellano ) che si estinse dopo circa 150 anni e venne sostituito dal ramo di Alfiano e Cerro Tanaro fino al 1805, anno in cui morì la marchesa Virginia.

Il palazzo dei Natta venne acquistato nella metà dell’800 dall’avvocato Iraldi, che divenne sindaco per alcuni anni; attualmente è sede di un albergo, denominato “ Castello di Isola “. 

Dopo la grave epidemia di peste del 1630/31, il paese venne occupato dalle truppe spagnole del generale marchese di Leganes, il 4 giugno 1637, durante la guerra di successione del Monferrato; subì insieme a tutto l’astigiano l’occupazione francese durante la guerra di successione spagnola, nel 1703, e fu teatro dello scontro con gli austriaci nei pressi dell’allora castello di Isola Villa.

Il territorio ebbe altre occupazioni militari francesi, spagnole ed austriache nel luglio 1746 a causa della partecipazione dei Savoia , alleati dell’Austria, alla guerra di successione austriaca.

L’eco della Rivoluzione francese si fece sentire con l’arrivo delle armate napoleoniche, quando Isola con i paesi limitrofi divenne protagonista di un episodio della controrivoluzione, attuata dai contadini contro l’arruolamento dei giovani isolani per combattere i francesi, nel 1797. Il generale Flavigny occupò così il paese per reprimere gli insorti. Durante il Risorgimento e successivamente all’unità d’Italia entrò a far parte del regno, seguendone tutte le vicende.

Lo stemma del Comune, raffigurante una torre quadrata con copertura rossa con una croce alla sommità, sormontata da una corona, posta su un’isola campeggiante su campo blu/azzurro, è stato adottato nel settembre 1929.

Il capoluogo venne trasferito dalla “Villa “ al “Piano” il 20 aprile 1934, anno in cui venne costruito il palazzo comunale, inaugurato nel 1935.