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COME FARE PER

IMU 2015

Come Fare:

Con il D.L. 06/12/2011, n° 201, come modificato dalla Legge n°147/2013,è stata istituita l’Imposta Municipale Propria (IMU) che ha per presupposto il possesso di immobili di cui all'articolo 2 del D.Lgs. 30/12/1992, n. 504, ivi comprese l’abitazione principale e le pertinenze della stessa.

L’abitazione principale, di categoria catastale diversa dalle categorie A/1, A/8, A/9, non soggiace al pagamento dell’IMU.

Per abitazione principale si intende l’immobile nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.

La base imponibile dell’imposta è costituita dal valore dell’immobile determinato ai sensi dell’articolo 5, commi 1, 3, 5 e 6 del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, e dei commi 4 e 5 dell’articolo 13 del D.L. n. 201 del 2011.

Per i fabbricati, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, rivalutate al 5 %, ai sensi dell’articolo 3, comma 48, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori:

  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;
  • 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
  • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

Per i terreni agricoli il valore imponibile sul quale calcolare l’imposta dovuta si ottiene rivalutando del 25% il reddito dominicale risultante in catasto e moltiplicando per 135, ridotto a 75 per i terreni posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, purché dai medesimi condotti. Tali terreni sono soggetti all’imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000 e con le seguenti riduzioni:


• del 70 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti euro 6.000 e fino a euro 15.500;
• del 50 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 15.500 e fino a euro 25.500;
• del 25 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 25.500 e fino a euro 32.000;

Per le aree edificabili il valore imponibile è quello venale in comune commercio.

ASSIMILAZIONI ABITAZIONE PRINCIPALE


Il Comune considera direttamente adibita ad abitazione principale:

a) l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

b) l’unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, tale agevolazione è applicabile nel solo caso in cui la rendita catastale dell’immobile non ecceda il valore di euro 500. Al fine dell’applicazione del presente comma deve essere prodotta all’Ufficio Tributi del Comune, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà su apposito modello predisposto dall’Ente.

MODALITA’ DI VERSAMENTO DELL’IMPOSTA


L’imposta dovuta dovrà essere versata con Modello F24 indicando il Codice Catastale del Comune (E338) ed utilizzando gli apposti codici tributo istituiti dall’Agenzia delle Entrate.

ACCONTO ENTRO IL 16 GIUGNO 2015


Da versare in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote deliberate per l’anno precedente con Delibera di Consiglio Comunale 38 del 17/07/2014;


• 8,60 per mille Aliquota Generale
• 4,00 per mille Abitazione Principale e Pertinenze
• 7,60 per mille Terreni Agricoli
• 10,60 per mille Aree Fabbricabili
• 8,60 per mille Fabbricati Cat. D (esclusi i D/10)


SALDO ENTRO IL 16 DICEMBRE 2015


Da versare a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulla prima rata, applicando le aliquote deliberate dal Comune nell’anno in corso.


VERSAMENTO MINIMO


Ai sensi dell’art.31 del vigente regolamento IMU, non si procede al versamento in via ordinaria ed al rimborso per somme inferiori a 12 euro per anno di imposta.

CODICI TRIBUTO:


3918: FABBRICATI (tranne abitazione principale, edilizia sociale, fabbricati rurali e fabbricati di categoria D) (INTERAMENTE AL COMUNE)


3914: TERRENI AGRICOLI (INTERAMENTE AL COMUNE)


3916: AREE FABBRICABILI (INTERAMENTE AL COMUNE)


3925: FABBRICATI DI CATEGORIA D (esclusi D10) Quota calcolata con aliquota fino allo 0,76% (INTERAMENTE ALLO STATO)


3930: FABBRICATI DI CATEGORIA D (esclusi D10) Incremento deliberato dal Comune (INTERAMENTE AL COMUNE)

DICHIARAZIONE I.M.U


I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno del’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, utilizzando il modello approvato con il decreto di cui all’articolo 9, comma 6, del D.Lgs. n. 23/2011.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta. Le dichiarazioni presentate ai fini dell’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili (ICI), in quanto compatibili, valgono anche con riferimento all’IMU.